Comincio con l'
"ipotesi della simulazione" di Nick Bostrom: c'è una buona probabilità che l'universo in cui viviamo sia una simulazione.
Bostrom sostiene che almeno una delle seguenti affermazioni deve essere vera: (1) la razza umana si estinguerà prima di raggiungere un livello teconologico abbastanza avanzato da riuscire a costruire un universo simulato al calcolatore; (2) nessuna civiltà postumana avanzata avrà interesse a creare una simulazione di universo al calcolatore; (3) se 1 e 2 sono false noi siamo quasi certamente in una simulazione, per un banale calcolo di probabilità.
Libero riassunto mio: essendo il nostro universo finito (illimitato ma finito) e meccanico, può essere simulato (non credo che Heisemberg avrebbe obiezioni, possiamo benissimo pensare di inserire un principio di indeterminazione nella simulazione di un universo al computer). Se è possibile simulare un universo al calcolatore, forse qualche civiltà futura lo farà, e se lo farà una volta potrà farlo molte volte. Se questo può accadere ci sarà un solo universo vero e molti universi artificiali perfettamente simulati con dentro persone simulate inconsapevoli di esserlo (come nel
racconto di Lem che avevo linkato tempo fa, e nonostante le obiezioni di Searle).
Dunque la probabilità che noi siamo in uno di questi molti universi simulati è più alta della probabilità che siamo nell'unico universo "vero". (in questo caso cambiare i verbi al futuro delle frasi precedenti in verbi al passato)
Il paper originale è qui:
http://www.simulation-argument.com/Qui un buon riassunto in inglese:
http://www.simulation-argument.com/matrix.html