Ieri notte ho rifatto, per l'ennesima volta, un sogno.
Una donna mi contagiava con una strana malattia.
Il mio corpo iniziava a scavarsi dentro e rimanevo cavo come una spugna di mare. Poi ciò che rimaneva del mio corpo, una specie di guscio, iniziava a diventare traslucido...cioè la luce ci passava attraverso. La malattia prima avanzava lentamente poi accelerava. Alla fine apparivano dei fori circolari che mettevano in comunicazione l'interno con l'esterno, proprio come una spugna, ma con lembi di tessuto a croce che passavano come raggi per la circonferenza. Poi finivo in una grotta, iniziavo a seccarmi, diventavo come le patatine delle buste. Arrivava la donna che mi aveva contagiato e iniziava ad infilarmi le dita nei buchi rompendo le struttre a croce. Non sentivo dolore, ma capivo che così mi avrebbe distrutto..infine ero così secco che mi sbriciolavo e lei iniziava a staccarmi i pezzi e gettarli per terra. Alla fine del sogno rimanevo vivo ma a pezzi..e passandomi sopra la gente mi sbriciolava sempre di più...e perdevo coscienza di me stesso. |