Citazione: innominabile dall'altro 3d
no, ma nemmeno camilleri.
flaubert scrive bene. manzoni scrive bene.
king fa pena.
sposto qui che non aveva senso continuare di là.
beh lore, se ne può parlare.. credo che molto dipenda da cosa uno valuta in un libro. è chiaro che se paragoni king o camilleri a flaubert o dostojievski o mann pigliano mazzate. ma non è lo stesso campo da gioco.
io mi riferivo, visto che si parlava di dan brown, alla letteratura da spiaggia, quella roba che uno legge per cazzeggiare.. in quei libri lì cerchi: trama avvincente che non si capisca dopo due secondi tutto il resto del libro; personaggi "tipici" ma non troppo stereotipati e credibili; dialoghi all'altezza; scorrevolezza; una minima, piccola, semplice morale di fondo.
king in quel campo sa fare il suo mestiere. ci sono libri tipo "l'ombra dello scorpione" che si tirano via 900 pagine senza che te ne rendi conto e senza un momento di bassa o noia colossale, da voler saltare le pagine. in quel senso possiamo dire che king scrive bene
se vuoi paragonare i grandi del passato con la letteratura contemporanea devi prendere roba come carver, dick, wallace, pynchon (che io odio), de lillo e compagnia bella.
per l'estate consiglio un romanzetto divertente popolato di simpatici personaggi stile brumbrum (non ghei, ma cazzari).. si chiama "tipi come noi", l'autore è rick ridgway e si legge in un attimo. fico.
oppure ci sono i classici della serie di hap e leonard del grande joe lansdale: il mambo degli orsi, bad chili e rumble tumble (belli soprattutto i primi due)