Eccomi qua..
La visita è stata molto interessante.
Si inizia togliendosi tutti gli oggetti che possono emettere luce come cellulari, orologi e quant'altro. Quindi si entra in una specie di stanzetta dove una guida (normovedente) consegna dei bastoni per ciechi ed insegna ad usarlo. Alla fine della lezioncina si è consegnati alla vera guida (nonvedente) che ci accompagnerà per tutta la visita. Si passa per un bosco (con piante vere e vive, con ciclo giorno notte invertit) ed ovviamente bisogna non stamparsi contro le piante.Si passa poi per una caverna con pareti di vero ghiaccio, poi un giro simulato su un bob. La "stanza" più interessante è però la riproduzione di una città, con bici, panchine, auto, lavori in corso, muri, gradini e tutto il resto che una metropoli vi può offrire. Bellissimo riconoscere verdura e frutta. Poi si passa al bar (completamente al buio) dove dei ragazzi (ovviamente ciechi) gestiscono ordinazioni e preparazioni al banco. Fanno persino il caffè e la cioccolata calda( provate voi a non bruciarvi e dare correttamente il resto)!!! Al momento di pagare la mia ragazza ovvimente ha quasi rovesciato completamente sul bancone le monetine del suo borselino. Poi ci si siede e si consuma le bevande parlando del più e del meno con la guida, e poi alla fine si esce.
Alla fine del percorso torna la luce e ci sono due sorprese, una è ovvia, l'altra meno e bisogna capirlo e sarebbe la morale di tutta la visita.
Ora vi chiedete: cosa ci vado a fare se mi ha raccontato tutto?!
Beh, anche a me avevano detto pressochè le stesse cose, ma vivere un'ora da ciechi cercando di fare le solite cose quotidiane è impressionante e istruttivo, e per quanto una persona dia scontato certe cose che riescono a fare i nonvedentii provate a farle!
La mia guida poi é diventata cieca e quindi ci ha descritto tantissime cose impressionanti.
Cosa bella: non ho mai sbattuto da nessuna parte ed anzi la guida (Teresa, che saluto, se mai un giorno riuscisse a "vedere" queste cose) mi ha detto che filo spedito come un cieco con il bastone e che ho sensi molto sviluppati e capacità di orientamento al buio fuori dal comune.
Cosa brutta: una bambina nel mio gruppo che ogni due minuti chiedeva quando finiva la "mostra". Casualmente le sue gambine finivano sempre nel raggio d'azione del mio bastone...
Tra l'altro ho scoperto che c'è anche in maniera stabile a Milano. |