Dopo i drammi d'amore dell'altro prof, mettiamoci questi.
L'antefatto: nel 2008 e per un bel po' di tempo ero dietro a una che mi interessava molto, ma lei sempre picche (preferiva uno che, ha poi scoperto, aveva sempre avuto una seconda tipa, fra l'altro a lei antecedente, LOL, gliel'avevo pure fatto capire - o ci avevo provato). Dopo un bel po' (pur essendomi guardato intorno nel frattempo) ho deciso di lasciare perdere definitivamente. Sei mesi dopo conosco sua sorella e .. beh, cosa spontanea da entrambi e sembra andare inizialmente bene. Fra l'altro, nessuno dei due voleva esternare il sentimento per via delle probabili discussioni con la sorella delle due che io conoscevo da tempo (l'altra sapeva tutto il mio passato). Vabbé.
La sorella, del tutto inaspettatamente sia come metodo che come comportamento che come decisione, si oppone come io fossi il demonio, intima all'altra di interrompere tutti i contatti ("insultalo e interrompi tutti i contatti" o simile!), etc etc (mi insulta personalmente per SMS e minaccia per telefono, ... :) e alla fine per disperazione la ottiene vinta dalla povera sorella che invece era felice.
Di fatto io e l'altra continuiamo comunque di nascosto, ma poi la cosa finisce, in parte per motivi propri (distanza), in parte perché lei non vede alcuna possibilità di convincere la sorella, che quando si entra nell'argomento cambia totalmente, va in crisi e esce di testa. Per orgoglio della famiglia non mi è stato detto in questi termini, ma quasi, il senso è questo e infatti c'era stato notevole stupore di entrambi quando sono abbiamo visto le discussioni in stile guerra santa contro di me che erano saltate fuori.
Ora, questo succedeva mesi fa e la cosa per me è chiusa (diciamo così), ma mi dà fastidio che questa matta (non solo metaforicamente, direi anche per motivi che non cito ora) si sia messa in mezzo. Apprezzo il fatto che abbia fatto notare alla sorella i possibili punti negativi, ma imporre e/o mettere un aut/aut ("se non interrompi non ti vengo più a trovare" e cose del genere) è del tutto fuori luogo, non sono un drogato o un ladro o chissà che (a detta di chi mi conosce). Essendo passati mesi, pensavo di scriverle una lettera e chiarire brevemente (senza polemica o quasi del tutto senza) la posizione, tanto per essere in pace: lei non ha MAI voluto parlare con me e quindi nemmeno sentire le mie ragioni.
Faccio bene o dovrei solo lasciar perdere? ovviamente non so nemmeno se la leggerebbe, qui non posso davvero aspettarmi un comportamento razionale, perché questa è debole davvero ed esce di testa. D'altronde, se con la lettera la facessi uscire di testa (magari una volta per tutte), comunque triste non sarei. Fra l'altro sono ancora in tempo per fargliela avere il giorno prima del suo compleanno... ;)
Con la sorella che ancora ci sta dentro mi sento poco e di rado, ma mi aveva già detto che scrivere una lettera era sconsigliabile perché poi l'altra avrebbe scaricato la tensione su di lei (!!!). Io vorrei mantenere buoni rapporti (anche se di nascosto) con quella sana tra le due, quindi se scrivo la lettera potrei rovinare il rapporto (d'altronde già debole per distanza ed altro).
Mhh... |