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Ambiente, inquinamento e connessi

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Profeta
<----8----> 


#1 | Postato: 18 Apr 2008 00:18 
Per discussioni sull'energia rinnovabile e non, c'è l'altro thread: https://www.brumbrum.lol/forum/index.php?action=vthread&forum=5&topic= 387&page=12

Qui invece cose più specifiche sull'ambiente, come il link di Mucca:
http://www.imbrocchiamola.org/

E poi anche questo link, che parla dei Verdi.
DA INCORNICIARE:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=255274

L'ambientalismo non è un'idea politica: lagnarsi dell'assenza in Parlamento di una voce specificamente ambientalista sarebbe come lagnarsi dell'assenza di un ipotetico partito salutista che vorrebbe giustificare la propria esistenza adducendo che altri ignorerebbero, o addirittura favorirebbero, le malattie. La questione della salvaguardia della salute ambientale è cara a tutti: alla Santanchè, a Fini, Bossi, Berlusconi, Casini, Di Pietro, Veltroni e, sono sicuro, anche a Bertinotti. A tutti noi, insomma.
A tutti noi, ma non ai Verdi. Ce lo dicono i fatti. La protezione dell'ambiente è una questione scientifica. E la scienza, piaccia o no, non è democratica. Orbene, nel rinnegare la scienza, i Verdi hanno dimostrato di essere gli unici a remare contro la protezione dell'ambiente. Ci hanno fatto abbandonare il nucleare - prima fonte d'energia elettrica in Europa - costringendoci a inquinare con l'uso esagerato dei combustibili fossili. In nome di cosa? In nome di quel colossale falso scientifico che vorrebbe irrisolto il problema delle scorie radioattive: un problema, invece, perfettamente risolto, come peraltro dimostra il fatto che con quasi 60 reattori nucleari in casa, il problema dei rifiuti radioattivi mai è stato sollevato da alcun cittadino francese o giapponese. Invece molti cittadini della provincia di Napoli, sebbene governata da un Verde - o forse proprio per questo - non hanno più la forza di sollevare il problema dei rifiuti ordinari.


Altre cose dell'articolo magari meno condivisibili, ma questa è vera e finalmente qualcuno lo dice apertamente: i Verdi vanno avanti a ideologia, di fatto fanno danni.

squarz
Anonimo scassaminchia 

#2 | Postato: 18 Apr 2008 00:21 
dai non dir cagate olga.

i rifiuti nel sud sono strumento di mafia, è stata fatta una speculazione politica mafiosa su questo.
dovresti conoscere qualche meridionale che ti parla davvero di come van le cose in campania.

sul fatto che l'italia non abbia nucleare io ne son contento.

squarz
Anonimo scassaminchia 

#3 | Postato: 18 Apr 2008 00:24 
adesso per magia la destra diventa di sinistra e i nuclearisti degli ambientalisti

NON E' COSI'

parla di quello che sai, ti è stato detto più volte.

Furby
8----> 


#4 | Postato: 18 Apr 2008 00:43 
w il nucleare



speculerebbero pure su quello (con rischi maggiori però)


scuarso ghei

abbundanz
3000 


#5 | Postato: 18 Apr 2008 03:38 
Citazione: Profeta
Altre cose dell'articolo magari meno condivisibili, ma questa è vera e finalmente qualcuno lo dice apertamente: i Verdi vanno avanti a ideologia, di fatto fanno danni.


Detto di passata, altre cose dell'articolo son puro delirio.

Per quanto riguarda gli ambientalisti, a questo mondo ci sono liberisti che sanno niente di liberismo, garantisti che sanno niente di garantismo, laici che sanno niente di laicismo... ci saran pure ambientalisti che sanno niente di ambiente e fan danni.
Demagogia, populismo, pressappochismo, opportunismo sono belli abbondanti in qualunque corrente della pratica politica, che ce voi fa'?

Per quanto mi riguarda, ho un interesse molto tiepido per quel che riescono a combinare nelle istituzioni coloro che si fan carico di portare avanti istanze ambientaliste.

Il fatto per me è che tutte le lotte che si posson fare in quest'ambito hanno uno spettro d'azione e di riflessione troppo limitato per portare a dei cambiamenti di rilievo.

Per la verità, credo che nella società in cui viviamo non ci sia niente che possa essere più drasticamente sovversivo di un vero pensiero ambientalista.

L'idea di una società in armonia con l'ambiente sta talmente in alto nell'empireo delle utopie da rasentare l'impensabile, infatti l'idea che abbiamo oggi della tutela dell'ambiente è quella della regolamentazione di uno stupro.

Così come il tentativo di tutelare le vittime di stupro sancendone le modalità eticamente accettabili produrrebbe facilmente risultati grotteschi, così gli sforzi per la tutela dell'ambiente facilmente cortocircuitano in un illeggibile marasma di burocraticismi, contraddizioni e ipocrisie.

Il punto è che deve cadere il tabù che impedisce di discutere dello stupro.

abbundanz
3000 


#6 | Postato: 18 Apr 2008 03:43 | Modificato da: abbundanz 
Tipo, una questione in topic, visto che di là si parla di come produrre l'energia e di qua di tutto il resto: siamo davvero disposti ad affrontare la domanda di che cosa ci facciamo con tutta quest'energia che produciamo?

Profeta
<----8----> 


#7 | Postato: 18 Apr 2008 08:57 | Modificato da: Profeta 
Citazione: squarz
i rifiuti nel sud sono strumento di mafia, è stata fatta una speculazione politica mafiosa su questo.
dovresti conoscere qualche meridionale che ti parla davvero di come van le cose in campania


E la mafia è solo in Campania. Anche se fosse, l'emergenza rifiuti è solo a Napoli, gli altri in un modo o nell'altro si sono saputi gestire meglio.
Se c'è un campano, sentiamo comunque che dice.

Citazione: squarz
adesso per magia la destra diventa di sinistra e i nuclearisti degli ambientalisti

NON E' COSI'

parla di quello che sai, ti è stato detto più volte.


Ma che c'entra? il punto è che un partito dei verdi non ha motivo di essere: non può avere mai abbastanza seggi da poter applicare liberamente le proprie idee, quindi deve per forza contare sull'appoggio degli altri -> quindi sostenitori dell'ambiente devono comunque esserci -> negazione della necessità della propria esistenza.

Inoltre, indipendentemente dalle sparate dell'articolo (non sono d'accordo nemmeno sulla cosa delle scorieoltre ad altro, non per niente ho evidenziato una parte soltanto), volevo puntare l'attenzione sulla cosa vera che ha scritto: gli ambientalisti che erano in parlamento hanno fatto scelte scientificamente (e non dico economicamente) sbagliate.
Hanno fatto scelte superate, in virtù di ideologie. Più volte. So bene che hanno fatto anche cose utili (isolamento delle abitazioni - ma in forte ritardo - e incentivazioni del rinnovabile, ad esempio), ma vedo comunque positivamente la loro mancanza dal parlamento: potranno così (tentare di) apparire come una forza non politica ma di pensiero, quindi essere seguiti volta per volta dal gruppo dominante.

Citazione: abbundanz
Per quanto riguarda gli ambientalisti, a questo mondo ci sono liberisti che sanno niente di liberismo, garantisti che sanno niente di garantismo, laici che sanno niente di laicismo... ci saran pure ambientalisti che sanno niente di ambiente e fan danni.


Bisogna vedere quale parte sale in parlamento, e di questa quanti poi si lasciano prendere dalla politica e dimenticano l'ambiente.

Citazione: abbundanz
L'idea di una società in armonia con l'ambiente sta talmente in alto nell'empireo delle utopie da rasentare l'impensabile, infatti l'idea che abbiamo oggi della tutela dell'ambiente è quella della regolamentazione di uno stupro.


D'altronde, non ci siamo più abituati da qualche decina di migliaia di anni. In ogni modo, non penso sia proprio possibile una società in armonia con l'ambiente. Possiamo ridurre l'impatto enormemente rispetto a ora, guadagnandoci alla fine tutti, ma in armonia non penso sia possibile. A meno che non si voglia essere in 100k in tutto il mondo e non si vada di caccia e raccolta, migrando anno dopo anno senza usare strumenti di metallo.

Citazione: abbundanz
Tipo, una questione in topic, visto che di là si parla di come produrre l'energia e di qua di tutto il resto: siamo davvero disposti ad affrontare la domanda di che cosa ci facciamo con tutta quest'energia che produciamo?


Eh? intendi allo stato attuale? Industrie, trasporti, riscaldamento ed energia elettrica sono la maggior parte. Magari chiarisci meglio.

grentis
8----> 


#8 | Postato: 18 Apr 2008 09:50 
Citazione: abbundanz
cosa ci facciamo con tutta quest'energia che produciamo?

teniamo su il server di BB

alex
alchimista 


#9 | Postato: 18 Apr 2008 11:20 
Nube nera a Buenos Aires accuse agli agricoltori

Voli sospesi e strade bloccate per l'emergenza fumo. Il governo: incendi provocati ad arte.

Solo
8----> 


#10 | Postato: 18 Apr 2008 11:29 
Se qualcuno non l'ha vista, questa puntata di Report parla dei rifiuti campani e, soprattutto, dell'inquinamento dei terreni e delle acque...
Molto inquietanti sono i dati sull'incidenza di tumori in zona.

E non pensiamo che non sia un problema che ci riguardi soltanto perché lontano centinaia di chilometri... la merce viaggia, i commercianti comprano al prezzo più conveniente (specialmente se l'aspetto della merce stessa è ottimo), i documenti si falsificano (per cui, in un mercato di Torino o Milano, in questo momento si stanno vendendo fragole che risultano coltivate in emilia e invece provengono da Acerra)... meditate.

P.S. I giornalisti di Report (sicuramente di sinistra) sono grandi professionisti che non omettono di puntare il dito su chiunque abbia responsabilità... Temo che presto la trasmissione verrà tagliata.
Aspetto con ansia di vedere servizi fatti da giornalisti del cdx che abbiano il coraggio di indicare le colpevolezze dei politici/amministratori della propria sponda.

squarz
Anonimo scassaminchia 

#11 | Postato: 18 Apr 2008 11:30 
se vi dico come vivono le bufale campane poi non mangiate più mozzarella.

e poi si lamentano se la cina boicotta la mozzarella...

ziocan.

squarz
Anonimo scassaminchia 

#12 | Postato: 18 Apr 2008 11:33 | Modificato da: squarz 
allora, amico mio, parenti in campania.

va in campania, passa di fianco a questo branco di bufale vicino a una ditta abbastanza seria e famosa.

bufale al pascolo, prato lercio, al termine del prato ci sta una ditta di vernici che scarica proprio al lato del pascolo e in buona parte ci entra dentro, 'ste bufale van a mangiare erba dove ci sono fumi da roba chimica.

e se lo vai a filmare una cosa del genere ti sparano.

il mio amico non mangia più roba che viene dalla campania (ed è "terone")

squarz
Anonimo scassaminchia 

#13 | Postato: 18 Apr 2008 11:35 
'ste cose le ho sapute un mesetto prima che scoppiasse il caso della mozzarella, non mi son stupito.

alex
alchimista 


#14 | Postato: 18 Apr 2008 11:47 
quello che non strozza ingrassa. :D

CCCP
ce solo la FIHA 


#15 | Postato: 18 Apr 2008 12:59 
Citazione: squarz
campania


quando sento campania, napoli, camorra e napoletano mi si rizzano i peli del culo. In questo caso son razzista

abbundanz
3000 


#16 | Postato: 18 Apr 2008 13:53 
Citazione: Profeta
D'altronde, non ci siamo più abituati da qualche decina di migliaia di anni. In ogni modo, non penso sia proprio possibile una società in armonia con l'ambiente. Possiamo ridurre l'impatto enormemente rispetto a ora, guadagnandoci alla fine tutti, ma in armonia non penso sia possibile. A meno che non si voglia essere in 100k in tutto il mondo e non si vada di caccia e raccolta, migrando anno dopo anno senza usare strumenti di metallo.

Allora, quella che abbiamo abbandonato da quando siamo sapiens-sapiens, da ancor più di qualche decina di migliaia di anni, è la società naturale. Con lo sviluppo del nostro intelletto l'abbiamo gradualmente sostituita con una società culturale, e non si può tornare indietro.
Come non possiamo pensare di tornare indietro alle forme più primitive della società culturale, su questo c'è poco da dire.

Tuttavia secondo me non possiamo evitare porci la questione di una società culturale in armonia con l'ambiente. In termini radicali, non semplicemente di riduzione del danno.
Non è che c'è da spingersi alla preistoria, limitiamoci a ripercorre il nostro passato più prossimo, diciamo dalle rivoluzioni industriali ad ora.
Siamo passati in tre secoli scarsi da una società non naturale in un ambiente comunque naturale, ad una che per una grande parte vive in un mondo completamente artificiale.

Secondo me c'è un deficit di storicizzazione nella percezione di questo fenomeno... bisogna provare a porsi in quest'ottica, perlomeno nei princìpi.


Partendo da cose veramente terra terra... che so, pensa di prendere un maiale: lo dai ad una famiglia del settecento, e quelli san subito cosa farne per camparci un inverno e non sprecarne neanche un orecchio. Dallo ad una famiglia di oggi, e nove su dieci non sanno neanche come ammazzarlo.
Non so se mi sono spiegato, secondo me bisogna ripartire dal semplice, almeno provare a pensarlo.

Da cui la questione su che ci facciamo con tutta questa energia.
Semplicemente, alimentiamo incessantemente un mondo artificiale costruito su basi culturali, in espansione continua da tre secoli.

Saranno trent'anni almeno che la società capitalista ha preso coscienza del problema dell'ecologia, eppure se ci si guarda intorno e si ricorda il passato, non può non saltare all'occhio la pressione espansiva dell'artificiale.
Ci stiamo letteralmente riempiendo di cose. E viviamo questa situazione come se si trattasse di un evento naturale, mentre invece è un effetto culturale.

Dal modo di fare la spesa, il packaging degli alimenti, il monodose, i vestiti con tessuti che durano sei mesi, l'elettronica di consumo, l'editoria, l'interior design......... dico oh, guardiamoci intorno e facciamo du' conti.

Si fa un bel parlare di risparmio elettrico, lampadine a basso consumo, il pannellino solare per l'acqua calda... poi in una casa qualsiasi fra computer, portatile, console, lcd, home theater, sky... ci sono alimentatori per un migliaio di watt, sei chili di plastica, pcb e metalli rari. Per cosa?

alex
alchimista 


#17 | Postato: 18 Apr 2008 14:03 
Citazione: abbundanz
Da cui la questione su che ci facciamo con tutta questa energia.
Semplicemente, alimentiamo incessantemente un mondo artificiale costruito su basi culturali, in espansione continua da tre secoli.


Ah, oh... per capire cosa volevi dire ho letto due volte :D

Per razionalizzare il consumo di energia, le tecnologie e le conoscenze non ci mancano, ma la cultura sì.

Per rovesciare completamente un modello come quello attuale ci vorrebbero montagne di investimenti e una grande volontà politica globale.

Roba di secoli, se non di millenni.
Guarda come affrontano il cambiamento climatico: tanta preoccupazione ma zero azione.

Mica basta ridurre le emissioni, il cambiamento è in atto e in larga parte indipendente da noi: allora che si fa?
Silenzio.

zeitblom
zitella 


#18 | Postato: 18 Apr 2008 14:13 
Citazione: abbundanz
Dal modo di fare la spesa, il packaging degli alimenti, il monodose, i vestiti con tessuti che durano sei mesi, l'elettronica di consumo, l'editoria, l'interior design......... dico oh, guardiamoci intorno e facciamo du' conti.


il problema è che un sacco di noi, specie in occidente, ci campa con quella roba lì. come facciamo? come ci "ricicliamo"? con la produzione delegata altrove e i mutamenti culturali e di percezione della vita lavorativa come riusciamo a cambiare tutto questo?

guarda i lavori della "gente" di bb*.. chimici, programmatori, ricercatori, grafici, marketing.. insomma, è difficile "combattere" le cose che ti permettono non solo di mangiare, ma anche di realizzarti come persona.

sara_bz
8----> 


#19 | Postato: 18 Apr 2008 14:21 
oh io smetterei al volo di fare l'informatico se zappare la terra al giorno d'oggi non fosse a rendita zero (nemmeno ci mangi tra un po' -- col tuo prodotto intendo)

e se la terra mi venisse regalata, ovviamente ^.^

zeitblom
zitella 


#20 | Postato: 18 Apr 2008 14:28 
c'è un tot di gente dalle mie parti che molla tutto (di solito son professionisti, dottori, docenti universitari), si prende una roba in montagna, un po' di capre e va a fare il formaggio..

o cose simili.. il miele, la marmellata.. l'importante è qualità e naturalità del prodotto.. insomma, c'è un ritorno alla natura, ma con una certa attenzione al "mercato"..

Profeta
<----8----> 


#21 | Postato: 18 Apr 2008 14:31 
Ok, più chiaro, penso di aver un po' afferrato cosa intendi. Posso essere d'accordo, in questo senso, sul fatto che si potrebbe fare con meno.

Per la cosa del maiale, anche se era ovviamente un esempio, ti rispondo: oggi la gente che non sa uccidere un maiale si trova in quella condizione perché ha impiegato il tempo imparando altro. Uccidere il maiale magari è facile, ma trattarlo poi no e la cosa richiede tempo.
Un po' come col cibo: accettiamo tutti l'idea di essere uno stato dipendente dall'estero per i rifornimenti di cibo (cosa di per sé pessima), pur di specializzarci in altro che ci permetta di ottenere, alla fine, di più.

Non ho però completamente chiaro però il tuo concetto di "in armonia con l'ambiente". Dal mio punto di vista intendevo qualcosa di "sostenibile", cioè che ci permetta di andare avanti a tempo indefinito, e ho raggiunto la conclusione del post sopra. Non saprei ben valutare le tue proposte (in realtà più critiche dello stato attuale che proposte) prima di aver capito la tua posizione.

Per il momento ti direi che quelli che mi paiono i tuoi obiettivi non possono che arrivare dopo una fase di riduzione dell'impatto sull'ambiente, mantenendo o intaccando limitatamente il livello di comfort attuale. Inoltre, molti potrebbero proprio non essere in grado di vivere senza il comfort attuale, per cui, riducendolo significativamente, ci si porterebbe verso una società antica, dove il debole viene segato via.

Sono comunque pensieri sparsi, quelli che ho scritto.

Profeta
<----8----> 


#22 | Postato: 18 Apr 2008 14:32 
Citazione: sara_bz
e se la terra mi venisse regalata, ovviamente ^.^


Sposa un contadino.

zeitblom
zitella 


#23 | Postato: 18 Apr 2008 14:40 
comunque lavorare in campagna è duro, cacchio, specie se si hanno le bestie. è vero che, a parte gli agriturismo, quasi nessuno in campagna fa più terra e bestie insieme..

in ogni caso non è una vita tutta rosa e fiori. d'estate sei bloccato in un buco di culo di paese e la notte ti alzi per bagnare, d'inverno lavori comunque, il lavoro anche se ci sono le macchine non è proprio leggerissimo.. dà soddisfazione, questo sì, perchè vedi chiaramente il frutto del tuo lavoro, però è anche vero che, ad oggi, rende pochetto. non son più gli anni 80, quelli in cui i contadini si son messi da parte i miliardi di lire..

alex
alchimista 


#24 | Postato: 18 Apr 2008 14:44 
Citazione: zeitblom
guarda i lavori della "gente" di bb*.. chimici, programmatori, ricercatori, grafici, marketing.. insomma, è difficile "combattere" le cose che ti permettono non solo di mangiare, ma anche di realizzarti come persona.


non credo che si riferisse a questo.

abbu dice che il nostro modello di sviluppo non tiene in conto il risparmio delle risorse, ma il loro esaurimento e la sostituzione con altre nuove.
ha ragione.

la conseguenza di tale modello è una crescita indefinita del consumo di energia, come risorsa, e di conseguenza, della sua produzione.

quindi il problema è di realizzare le stesse cose imparando a razionalizzare le risorse.

zeitblom
zitella 


#25 | Postato: 18 Apr 2008 14:47 
avevo capito, quello che dicevo è che la nostra vita dipende da quel modello di sviluppo non tanto per i consumi in senso stretto, ma quanto per la sfera culturale e sociale.

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