Applausi e bandierine olimpiche sventolate ma anche contestazioni ed episodi di dissenso. A due giorni dall'apertura dei Giochi di Torino 2006 la Fiaccola olimpica è tornata nel torinese non senza la mobilitazione del mondo che dice no a questo evento.
Fra striscioni, fischi, lanci di vermi la torcia si prepara all'arrivo nel capoluogo, in programma domani, dopo un altro passaggio considerato caldo, quello di oggi pomeriggio ad Avigliana, una delle zone del movimento no tav.
Questa mattina ci sono state alcune contestazioni ad Ivrea dove al passaggio della fiamma in mezzo ad una folla in festa è stato esposto uno striscione con falce e martello con la scritta "no olimpiadi, no tav, no ai profitti dei potenti" e distribuito un volantino contro l'evento a 5 cerchi, mentre insulti hanno accolto il camion della coca cola.
Due striscioni contro le olimpiadi e la tav sono stati poi posizionati da un gruppo di giovani dell'area anarchica sul ponte di S. Mauro, mentre nella zona di Settimo Torinese sono stati lanciati dei vermi al momento del cambio dei tedofori.
Continua intanto il tam tam per le iniziative dei prossimi giorni come il presidio organizzato domani a Torino in piazza Sabotino dove il passaggio della fiaccola dovrebbe essere stato anticipato, mentre c'è chi realizza volantini antiolimpiadi da scaricare via Internet e chi utilizza la rete alla ricerca di una bandiera contro la coca cola da appendere al balcone al passaggio del camion dello sponsor olimpico.
Il 10 febbraio sarà la volta della fiaccola alternativa, un'iniziativa organizzata da alcuni centri sociali e case occupate che porterà la torcia antiolimpica nei luoghi di area anarchica sgomberati nei mesi scorsi per arrivare a Palazzo Nuovo e unirsi al presidio in programma venerdì pomeriggio.
Andate tutti a lavorare barboni del cazzo. |