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buon natale.
My Sassy Girl di Kwak Jae-yong
di Matteo Petrucci - fonte cinemacoreano.it
I motivi che hanno trasformato My Sassy Girl nella commedia di maggior successo nella storia del cinema coreano sono evidenti dopo pochi minuti dall'inizio della visione. I due giovani e straordinari attori Cha Tae-hyun e Jeon Ji-hyun (di loro sentiremo ancora parlare), l'abile regia di Kwak Jae-yong, che riesce ad orchestrare quella che a prima vista sarebbe "soltanto" una commediola romantica con frequenti tocchi di classe (magistrale l'uso ricorrente del Canon di Pachelbel, così come l'uso degli effetti digitali, funzionali alle situazioni e per nulla invadenti), e non ultima la sceneggiatura (firmata dallo stesso Kwak Jae-yong, tornato dietro alla macchina da presa dopo una pausa di quasi dieci anni), fondata sui continui cambi di registro, da commedia demenziale a dramma intimista, da monumento cinematografico allo stile "kawaii" a labirintica dissertazione sulle infinite possibilità del caso, attraverso una serie di parodie dei generi cinematografici (esilarante, fra le altre, la citazione di Ashes of Time di Wong Kar-Wai). Gli shojo-manga e Haruki Murakami, Kieslowski e la musica K-pop, My Sassy Girl esibisce senza timore una miscela esplosiva di commistioni culturali, perennemente a cavallo tra cinema commerciale e d'autore, capace di accontentare il cinefilo incallito tanto quanto l'adolescente coreano cresciuto a dosi massicce di MTV Asia, anime e videogames. Un capitolo a parte andrebbe dedicato alla meravigliosa protagonista Jeon Ji-hyun (nel ruolo della ragazza senza nome), presenza ipnotica e travolgente, autentica rivelazione del film. Ci vuole un notevole sforzo per trovare nella memoria un precedente tanto carismatico (Audrey Hepburn? Faye Wong? Anita Yuen?) ma è probabile che nessun paragone possa renderle giustizia. E' soprattutto grazie a lei che My Sassy Girl ha raggiunto in pochi mesi lo status di cult movie in tutto il sud-est asiatico, realizzando incassi record in patria, ad Hong Kong e in Giappone. Forte delle sue molteplici chiavi di fruizione, My Sassy Girl costituisce uno splendido punto di partenza per chi vuole avvicinarsi al cinema coreano e alle sue poliedriche sfaccettature, nonché un must per i romantici cronici sparsi ovunque per il globo.