maurizio:
Chissà come faranno a farglielo, visto che appena gli tocco il naso per soffiarglielo solitamente si dimena e non vuole.
non glielo faranno o lo faranno controvoglia e in maniera traumatica... perché non avranno la pazienza di star dietro a un bambino "capriccioso" (A: non conosco tuo figlio e non gli sto dando del capriccioso B: li capirei pure, quelli del tampone, con il carico di lavoro che hanno C: poro bimbo a farsi infilare quell'aggeggio nel naso :( dà fastidio anche agli adulti...)
io sarei così contenta se la gente capisse, senza leggi ed obblighi, che l'igiene, la mascherina e il distanziamento sociale sono essenziali.
dopo tutto, quando qualcuno ha l'influenza "normale" o un raffreddore non è che ci si va a limonare insieme, anzi... si tende ad allontanare/allontanarsi e ad isolare/autoisolarsi. e allora perché non si capisce questa cosa? e non parlo di quelli che vanno a lavorare perché obbligati ma parlo di quelli che vanno ai matrimoni, alle feste private o che vanno per locali. se stai male, resta a casa...
per i bimbi è diverso ancora, sono soggetti a febbre frequente e a raffreddore e tosse perenne, giocano, sudano, hanno la febbre da crescita... c'è molto terrorismo psicologico e troppa apprensione nell'ambito scolastico.
PS: molte scuole già prima del covid, a Bolzano e dintorni, ti rispedivano i bambini a casa se avevano 37,1 di febbre....