Ciao a tutti,
sono un ex utente di brumbrum. Sono quello che dava i calci.
Vi scrivo perché ci tengo a dirvi delle cose.
Prima di tutto, ci tengo a dire queste cose perché ne sento un bisogno profondo e non mi interessa che voi proviate compassione.
Vorrei chiedere scusa a tutti coloro a cui ho fatto andare i nervi a fior di pelle. Scusate!
Il mio carattere è difficile e lo sto davvero capendo solo ora. È da circa sei mesi che sono entrato in terapia da un analista ed ora sto iniziando a capire cosa non funziona in me. E pian piano che scopro i meccanismi che stridono, capisco molte cose del mio passato, molte mie reazioni, molti miei comportamenti. La persona che mi segue dice che ho una razionalità spiccatissima e che non conosco le emozioni. Mi fa spesso l'esempio: "Tu usi solo le matite nere o bianche e qualche volta quelle grigie. Ma tutti gli altri usano anche quelle colorate. Tu a forza di usare solo i grigi ed il nero sei diventato cieco ai colori. Quando ti capita qualcosa di colorato non sei capace di vederlo e ci passi sopra come un grigio qualunque." -spesso aggiunge anche: "Qualche volta intuisci che non è un grigio qualunque e ti trovi smarrito, reagisci male"
Mai ci fu esempio così calzante.
Dice che ho un empatia pari un mattone, ma che forse con il tempo la svilupperà. Ad essere sincero mi sento un po' limitato...un po' tanto. Ora riesco a dare una spiegazione per il mio disagio a stare con gli altri: le persone non comunicano solo con le parole, c'è qualcosa altro sotto. Rendersi conto di non essere capace di parlare un linguaggio così naturale fa percepire un senso di incompletezza profondo. La persona che mi segue dice che forse provo tristezza.
Sto da quasi un'anno con una ragazza che è intelligentissima ed ha una capacità intuitiva fuori dal comune. Mi legge senza farmi domande e mi sta vicina apprezzandomi e curandomi ed io cerco di fare altrettanto. Sento la necessità di farlo e quando non la vedo sto male, e la cerco. Sono contento di averla vicina e lei rispetta i miei eterni silenzi. Mi stuzzica e mi tiene "vivo". Sempre il mio analista dice che probabilmente sono innamorato.
Buffo scoprire che non si è capaci di dare dei nomi alle emozioni ed hai sentimenti.
In poche parole, crescendo ho avuto la necessità di enucleare da me la parte di emozioni che ognuno di noi ha, o almeno..dovrebbe avere. Il perché..boh...le risposte sono molteplici e tutte quante si mischiano: l'essere stato malmenato seriamente da una baby-sitter, l'avere una madre alcolista....e via così.
Un anno e mezzo fa' circa ho scoperto che mia madre è un'alcolista. È stata bravissima, più di 15 anni di dipendenza e non ci siamo mai accorti di nulla. è stata la mia prima vera diagnosi. I miei sbalzi di umore erano spesso sincroni ai "periodi" di mia madre. Ho combattuto con le mie sorelle e mio padre perché non ci credevano, ma poi si sono resi conto anche loro. Ora mia madre segue un gruppo e forse un po' per volta ne uscirà fuori.
Oggi mi guardo e confronto con il passato. Ho più fiducia in me. SO che sono capace a fare qualcosa.
Mi hanno diagnosticato una dislessia e disgrafia infantile che involontariamente ho curato da solo. Volevano darmi la maestra di sostegno in terza elementare perché non riuscivo a stare dietro alle lezioni e alle dettature. La realtà è che non capivo cosa leggevo e non riuscivo a scrivere o parlare bene. Mi hanno sempre detto "arrangiati" e l'ho sempre fatto leggendo per capire, provando e sbagliando, ho imparato moltissime cose. Sempre da solo. Questo alla fine ti porta ad essere geloso dei tuoi traguardi, e ti da fastidio quando qualcuno commenta o ti fa vedere quelli degli altri. Forse è questo il motivo della mia arroganza, ma non lo faccio con cattiveria.
Vi chiedo ancora scusa per tutti i giramenti che vi ho fatto provare.
Non restate troppo su bb* che poi non lavorate ;) Ciau |